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Distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., occupa una superficie minore rispetto alla più famosa Pompei ma non per questo va considerata meno importante dal punto di vista storico e archeologico.
Data la vicinanza alla città greca di Napoli, ne subì fortemente le influenze sia dal punto di vista culturale che artistico e molti la ritengono culturalmente più evoluta, più “elegante” della vicina Pompei.
Fu sepolta da uno strato di fango alto in alcuni punti anche 30 metri che, pietrificandosi, ha perfettamente conservato arredi in legno, suppellettili e statue in bronzo e importanti trattati di filosofia ritrovati nella Villa dei Papiri (non aperta al pubblico).
Il vicino sito archeologico di Pompei, sebbene più vasto, non presenta la raffinatezza nel gusto pittorico e nella decorazione musiva di Ercolano, ne’ si presenta così ben conservato.
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