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Il nome di questa splendida insenatura è legato al leggendario viaggio del mitologico eroe greco Ulisse che qui seppellì il suo compagno Bajos.

Baia è stata decantata e frequentata fin dall’antichità classica per le sue delizie ambientali e per le sue sorgenti termali, tanto che Orazio dichiarò che nessuna insenatura al mondo risplende più di Baia (Nullus in orbe sine bajis praelucet amoenis).

L’aristocrazia romana dell’epoca non tardò a farsi costruire le proprie ville che si presentavano monumentali, finemente rifinite e dotate, quasi tutte, di vivai per l’allevamento delle murene: vera squisitezza culinaria dell’epoca.

Con la fine della Repubblica, Baia, chiamata la piccola Roma, fu eletta residenza estiva degli imperatori e dei patrizi romani. Fu proprio un ingegnoso architetto ed imprenditore del primo periodo imperiale, Sergio Orata, ad incanalare le diverse sorgenti d’acqua calda in modo da riscaldare diversi ambienti termali attrezzati per la cura del corpo.

Le terme di Baia furono ingrandite da Nerone che amò particolarmente questo luogo.

Gran parte della città, che si sviluppava lungo un pendio, e degli impianti termali, si trovano oggi a causa del bradisismo, sommersi dalle acque del mare.

La grandiosità e le raffinate tecniche architettoniche che caratterizzavano il complesso, sono ben individuabili nel sito archeologico.